Il nostro Istituto ha come obiettivo cardine quello di attuare buone prassi didattiche, per offrire la possibilità a ciascun alunno di conquistare le competenze chiave di cittadinanza, prima fra tutte “Imparare ad imparare”. Con la partecipazione a questo progetto si vuole da un lato favorire il potenziamento delle competenze nelle discipline scientifiche e, dall’altro, nelle lingue straniere. Il progetto si pone l’obiettivo di garantire una ricaduta sul curricolo di scuola che vada oltre la semplice funzione classificatoria dell’insieme delle discipline scientifiche (STEM) ed indichi un nuovo approccio educativo basato su una didattica e un apprendimento di tipo interdisciplinare teso ad eliminare le barriere tradizionali tra le discipline scientifiche e le discipline umanistiche, che consente di integrare e contaminare abilità provenienti da discipline diverse (scienza e matematica con tecnologia e ingegneria) intrecciando teoria e pratica per lo sviluppo di nuove competenze, anche trasversali, anche da un punto di vista multilinguistico. L’obiettivo del progetto è quindi duplice: da un lato persegue il rafforzamento delle competenze STEM, digitali e di innovazione da parte degli studenti in tutti i cicli scolastici, garantendo pari opportunità e parità di genere in termini di approccio metodologico; dall’altro favorisce il potenziamento delle competenze linguistiche ai fini del successivo percorso di studi o anche di inserimento lavorativo, quest’ultimo aspetto soprattutto con l’importanza al team work. Si comprende quindi la necessità di promuovere a livello scolastico l’acquisizione di competenze in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM), anche perché un sempre più diffuso numero di giovani, soprattutto ragazze e giovani donne, non si sentono adeguate a tali materie e sono pertanto demotivati a intraprendere carriere STEM. Inoltre le statistiche ci dicono che le ragazze che intraprendono carriere lavorative in attività ad ambito STEM sono sempre in numero nettamente inferiore agli individui di sesso maschile. Le statistiche purtroppo in questa ottica posizionano il nostro paese agli ultimi posti per quanto riguarda l’occupazione giovanile, l’accesso a discipline STEM in ambiti lavorativi. Anche i risultati delle prove Invalsi non sono lusinghieri da questo punto di vista. Con questo progetto la scuola vuole farsi promotrice di dinamiche mirate a garantire le pari opportunità e a favorire la parità di genere, in quanto queste rappresentano non degli ostacoli, ma al contrario, delle risorse attraverso le quali un’organizzazione è in grado di raggiungere obiettivi e risultati migliori. La scuola con questo progetto vuole essere fautrice di un sistema educativo e formativo rivolto allo studente e alle sue necessità, anche protese al futuro e agli sbocchi lavorativi, agendo come collante tra le diverse realtà a cui i giovani si rivolgono. Il corso intende pertanto affrontare le modalità per proporre le discipline STEM, in modo da migliorare l’offerta formativa scolastica sul piano degli apprendimenti, e conseguentemente anche su quello dei risultati e degli esiti, forgiando i professionisti del domani. Il curricolo scolastico va innovato valorizzando le competenze STEM, digitali e di innovazione, nonché quelle linguistiche, garantendo pari opportunità e parità di genere nell’approccio metodologico e nelle attività di orientamento
da Sais05700b-psc